2012 dic 14

E’ proprio vero che una vincita al superenalotto ti cambia la vita. Ma purtroppo non sempre in positivo. Alcune volte una vincita al superenalotto può trasformarsi in un incubo.

È quello che è capitato ad un fortunato giocatore cosentino che con una schedina da un euro nell’aprile 2012 ha intascato una vincita al superenalotto di 47 milioni e 400 mila euro. Una combinazione di sei numeri che nel piccolo paesino di Telesio ha lasciato tutti a bocca aperta, pronti ad indagare sul fortunato cittadino a cui sarebbe cambiata la vita.

Una vincita così alta al superenalotto non è certo cosa da sbandierare ai quattro venti, in particolare in una realtà dome quella calabrese dove ormai da anni la ‘ndrangheta punta sul settore lotterie per fare pulizia di denaro sporco.

Il fortunato vincitore però non curante di questo periodo non ha fatto segreto di questa importante vincita al superenalotto, dando nell’occhio con automobili di grossa cilindrata, immobili e quant’altro. Pronte le ritorsioni della malavita che hanno indotto il milionario vincitore ad abbandonare la sua terra per sfuggire agli atti persecutori. Ma non è bastato. Tutta la vicenda si è risolta con una denuncia alle Forze dell’Ordine e un’indagine aperta alla Procura di Cosenza.

Una vincita al superenalotto ti cambia la vita, ma in alcuni casi non è come immaginavamo potesse essere.

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2012 nov 22

Ecco un’idea buona, le schede gia pronte per il lotto, l’enalotto, insomma per tutte le lotterie italiane.  Le schede gia pronte sono l’ideale per qualcuno che non ha una predilezione per i numeri ritardatari, numeri fortunati, numeri preferiti o numeri dei sogni.

Le schede gia pronte si trovano in tutte le ricevitorie e i tabaccai, ed esse  presentano i numeri già stampati sul fronte del biglietto. Il compratore deve solo scegliere quale vuole, se magari ritiene che qualcuno abbia numeri migliori o meno, ma dopo gli basterà consegnarla alla cassa per convalidarla.

I prezzi variano dal tipo di combinazione (singola, doppia, tripla ecc… ). Alcuni biglietti costano solo 2 euro, altri tagli possono arrivare anche a 5 oppure 10 euro, a seconda delle combinazioni di numeri che si vuol fare.

In questo modo si può giocare più velocemente con le schede gia pronte, senza crearsi troppi problemi di gioco. Sono le schede ideali per i giocatori occasionali e per chi vuole affidarsi totalmente alla fortuna, ma anche per chi ha soltanto fretta e non può perdere troppo tempo assieme ai calcoli numerici e probabilistici.
Quindi se volete giocare velocemente, provate le schede gia pronte che si trovano in ricevitoria. Magari sarà la scheda fortunata!

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2012 nov 8

I numeri estratti fanno pensare alla vincita: è una sottile, flebile necessità quella di credere che al di là del guado segnato dalla nostra schedina vi sia una vincita, che i numeri estratti riaffermino la superiorità  della continuità della speranza rispetto alla conferma di giornate tutte uguali, senza accessi di gioia.

E sognare ad occhi aperti sperare che si azzecchi la combinazione vincente al superenalotto, che il pacco che ci è toccato in sorte nella bieca lotteria dei pacchi delle prime serate di raiuno sia quello con la somma più alta che si possa sperare, che la bolletta domenicale ci porti in saccoccia migliaia di euro ogni settimana, che la a speranza si sommi speranza, che la gioia faccia seguito alla speranza stessa.

Eppure, eppure … la rassegna delle vincite significative non è poi così tornita di notizie (e verrà da pensare che sarà pur normale che sia così, visto che le lotterie si chiamano così proprio perché declinate dalla più aleatoria delle definizioni del rischio, e che mica sono fatte per regalare soldi con frequenza  a destra e manca) , i numeri estratti che corroborano la speranza son pochi, mentre l’unica crassa baldanza è avanzata dalle casse dello stato che si rimpinguano con le tasse cui il popolo si sottopone volontariamente in nome della speranza.

E in fondo sperare non costa nulla, o quasi … Sperare invece costa, ed è forse questa la meno amena delle collateralità del gioco, di un sistema occidentale che affonda sotto il peso del debito pubblico che estenua gli stati e nel quale l’unico appiglio da afferrare per continuare ad avere un dialogo con i contribuenti è quello di estirpargli denaro dalle tasche in modo subdolo, avanzando la speranza di una vincita le cui probabilità associate ce la distanziano molto più dei milioni di chilometri che ci distanziano da Marte.

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